Cicatrici

Le cicatrici rappresentano il modo con cui il corpo guarisce dopo che diversi strati della cute hanno subito un trauma.

Le cicatrici rappresentano il modo con cui il corpo guarisce dopo che diversi strati della cute hanno subito un trauma. Non è possibile far scomparire del tutto una cicatrice, ma esistono dei modi per attenuarle. La scelta del miglior trattamento dipende dal tipo di cicatrice, e spesso individuare un trattamento efficace per le cicatrici, che siano dovute a una forma grave di acne, a una lesione, o a un intervento chirurgico, può essere molto complesso.

Pur essendo una parte naturale del processo di guarigione, le cicatrici possono essere emotivamente devastanti e avere un impatto negativo sull’autostima, soprattutto se sono in una posizione ben visibile. Possono essere causa di ansia e depressione, oltre che fonte di dolore.

Che cos’è una cicatrice?

La cicatrice è il tessuto che colma le ferite e le perdite di sostanza dei tessuti e degli organi. Il tessuto cicatriziale, infatti, si forma tutte le volte che si verifica un’interruzione della continuità della cute (epidermide e derma) in seguito ad un evento patologico o traumatico.

Tipologie di cicatrici

A seconda dell’entità della lesione e del modo in cui i tessuti si cicatrizzano, ci possono essere diverse tipologie di cicatrici. 

Le principali sono essenzialmente cinque:

  • Cheloidi: esiti cicatriziali dovuti ad una produzione anomala ed eccessiva di fibroblasti, ossia le cellule del tessuto connettivo che intervengono nei processi di guarigione delle ferite. Queste cicatrici si distinguono principalmente dal fatto che si possono estendere oltre quelli che sono i limiti della ferita o dell’area danneggiata. Si tratta di esiti cicatriziali riconoscibili per il colore lievemente rosaceo, dalla forma ovoidale e con una consistenza liscia e dura.
  • Cicatrici ipertrofiche: come i cheloidi, anche le cicatrici ipertrofiche sono dovute ad una produzione eccessiva di tessuto cicatriziale che fa crescere la cicatrice oltre i limiti necessari a riparare il danno. A differenza dei cheloidi, però, hanno dimensioni inferiori e una persistenza minore.
  • Cicatrici atrofiche: Se cicatrici ipertrofiche e i cheloidi sono dovuti ad un’iperproduzione di tessuto cicatriziale che può comportare antiestetici rilievi cutanei, le cicatrici atrofiche sono, invece, l’esito di una produzione insufficiente che espone il soggetto a possibili riaperture della ferita.
  • Cicatrici da contrattura: si manifestano in seguito a una grave ustione. Sono spesso profonde e possono creare tensione cutanea, a volte limitando l’arco di movimento.
  • Cicatrici da acne: alterazioni permanenti della struttura e di rientranze lasciate sulla cute a seguito di gravi episodi di acne.

Tipi di cicatrici da acne

Parlando di cicatrici d’acne intendiamo genericamente tutti i “segni” che i brufoli lasciano sulla pelle. Si tratta in realtà di un termine molto generico.  Esistono, infatti, diverse tipologie di cicatrici d’acne che è importante differenziare perché ognuna di queste richiede un trattamento differente per essere migliorata. Distinguiamo due grandi gruppi di cicatrici d’acne: quelle atrofiche, più comuni e con diversi sottogruppi, e quelle ipertrofiche, più rare.

Le cicatrici atrofiche sono le più frequenti

Sono piccole fossette che si creano sulla pelle. In base alla loro forma possiamo riconoscerne tre tipi:

  • Le icepick scars sono cicatrici strette e profonde, sembrano dei “forellini” sulla pelle. Hanno una forma a cono molto irregolare per cui è difficile trattarle solamente con i laser. La modalità in assoluto più efficace per rimuovere è il TCA CROSS anche se possono essere utili, in alcuni casi, la Punch Excision o il laser Laser CO2 Frazionato.
  • Le boxcar scars sono piccole depressioni con i bordi verticali dritti e ben demarcati, sembrano squadrate e possono essere profonde anche alcuni millimetri. Sono cicatrici difficili da trattare anche se diverse procedure possono essere utilizzate per migliorarne l’aspetto. Le più efficaci sono il Laser CO2 Frazionato e il TCA CROSS nel caso di cicatrici piccole.
  • Le rolling scars, al contrario delle precedenti, hanno i bordi arrotondati e conferiscono alla pelle un aspetto “ondulato”. Possono essere molto profonde e addirittura aderire alle strutture sottostanti. A volte si accentuano durante alcune “smorfie” del viso, ad esempio durante un sorriso. Le tecniche più efficaci per rimuoverle sono la Subcision o la Subcision-Filling, microneedling e, meno frequentemente, il laser resurfacing CO2.

Trattamenti per le cicatrici

Eliminare completamente una cicatrice non è possibile, mentre si può intervenire per renderla meno visibile minimizzando il suo aspetto.

A seconda del tipo di cicatrice, le procedure e tecnologie più utilizzate per il rimodellamento di una cicatrice sono:

  • il Laser CO2 frazionato; che creando delle microlesioni controllate sulla pelle, stimolano la produzione di collagene. Ciò contribuisce a rendere le cicatrici meno evidenti e a migliorare la texture della pelle circostante.
  • il DYE Laser nei casi di cicatrici ipervascolarizzate (rosse) grazie alla sua azione selettiva sull’emoglobina provocando la coagulazione dei stessi vasi sanguigni della cicatrice, riducendo così l’apporto di ossigeno e nutrimento per la lesione, che in poco tempo si atrofizza per arrivare a scomparire;
  • le insuflazioni con anidride carbonica medicale “carbossiterapia”;
  • e infiltrazioni di corticosteroidi iniettati nel contesto della cicatrice esplicano un’azione antinfiammatoria, antimitotica e vasocostritrice, arrestando la trasformazione ipertrofica della cicatrice.

altri trattamenti

Biostimolazione laser avanzata

La blefaroplastica tradizionale rimuove chirurgicamente l’eccesso di pelle, ma ora esiste un’alternativa non chirurgica per correggere il problema.

Laserterapia Viso Avanzata

Il sistema Red Touch Pro lunghezza d’onda 675-nm agisce direttamente sul componente collagene che è presente a livello dermico. Consigliato soprattutto per fotoringiovanimento cutaneo non ablativo, riduzione delle rughe facciali, lesioni pigmentate benigne, lassità cutanea.

dr. massimo vitale

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